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Il percorso di Sacco – nelle gole del “Sammaro”

Il percorso parte dal cosiddetto ponte di “Sacco”, poco fuori il paese c’è una strada ripida che porta alle sorgenti del Sammaro. Il ponte ha la caratteristica di un unico pilastro posto proprio al centro del fiume. Proseguendo per un camminamento in legno che prosegue fino alle gole del “Sammaro”.

Le sorgenti del fiume Sammaro sono situate in corrispondenza di un ponte di cemento alto circa 150 mt che sostiene la strada che collega Roscigno con Sacco in un fantastico scenario ricco di verde e di acqua. La gola è visitabile con cautela facendo attenzione alla scivolosità della roccia.

Il percorso continua fra sterpaglie e rovi, finchè una volta superato questo tratto si arriva nei terreni coltivati posti sotto l’abitato di Roscigno Nuova fino ad alcune deviazioni che consentono di imboccare una strada interpoderale fino a raggiungere le diroccate case dell’antico borgo abbandonato di Roscigno vecchia. Questo paese circondato da uliveti, fu tra i primi del 900’, in seguito a continui smottamenti del terreno ad essere abbandonato dai suoi abitanti. Furono danni causati dalla continua erosione dovuta alla presenza dell’acqua che scorreva nei vicoli e penetrando nelle case e danneggiando le fondamenta.

Definita la Pompei del “2000” con uno scenario oggi tipico da cartolina.

L’immagine poetica di Roscigno vecchia oltre che dalla sua particolare oltre che dalla sua particolarità di paese “fantasma” la storia di Dorina, l’ultima abitante vera che poi ha lasciato l’eredità a Giuseppe un anziano signore con la barba lunga con una profonda cultura legata ai valori della ruralità.

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